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La visione di Santa Gertrude sulle anime del Purgatorio: cosa accade il 2 novembre

  • Immagine del redattore: Gurso
    Gurso
  • 29 ott 2025
  • Tempo di lettura: 4 min


In una fredda mattina di novembre del XIII secolo, mentre la Chiesa si raccoglieva in preghiera per ricordare i defunti, una giovane monaca tedesca ricevette una delle rivelazioni più dolci e misteriose della spiritualità cristiana. Il suo nome era Santa Gertrude la Grande, e ciò che vide quel giorno — il 2 novembre, quello che oggi chiamiamo il Giorno dei Defunti — avrebbe cambiato per sempre il modo in cui tanti credenti comprendono la preghiera, la misericordia e il legame invisibile che unisce la terra al Cielo.

Secondo le cronache del monastero di Helfta, dove Gertrude trascorse la sua vita in silenzio e contemplazione, il mondo intorno era segnato da guerre, pestilenze e ingiustizie. Eppure, dietro le mura di pietra del convento, quella giovane donna portava nel cuore una sola domanda ardente: come può l’amore di Dio raggiungere coloro che non sono più su questa terra?

Questa domanda divenne la chiave della sua esperienza mistica, il centro di quella che oggi ricordiamo come la visione di Santa Gertrude sulle anime del Purgatorio, un dono soprannaturale che avrebbe illuminato per secoli la devozione cristiana.


Guarda il video completo sulla straordinaria visione di Santa Gertrude sul destino delle anime del Purgatorio

La visione che cambiò tutto

Durante la Messa per i defunti, mentre il coro intonava i canti della memoria e della speranza, Gertrude fu avvolta da una luce che sembrava attraversare insieme il cielo e la terra.Davanti a lei apparve una grande tavola d’oro, splendida, posta davanti al trono di Dio. Su quella tavola vi erano perle luminose, di infinite sfumature e bagliori.

Nel suo scritto più celebre, la santa raccontò di aver compreso che ogni perla rappresentava una preghiera dei vivi per le anime del Purgatorio. Le preghiere salivano dalla terra come piccole luci e venivano raccolte in cielo come tesori preziosi.

Fu allora che una voce dolce ma solenne le parlò. Era Gesù.E disse:

“Ogni volta che la tua voce si leva in preghiera per le anime del Purgatorio,Io accolgo quella supplica con gioia infinitae libero un’anima che attende la mia luce.”

Tremando di stupore, Gertrude chiese:“Signore, davvero una sola preghiera può bastare?”

E il Signore rispose:

“Ogni parola d’amore che sale dal cuore, anche la più semplice,muove la mia misericordia.E per ogni parola pronunciata in preghiera, un’anima si innalza verso la mia luce.”

In quell’istante, la santa vide anime che salivano dal Purgatorio come scintille di fuoco, come stelle che si staccavano da un mare di luce. Alcune si muovevano lentamente, altre si innalzavano con slancio, come se fossero state improvvisamente liberate.E Gertrude comprese che ogni scintilla era una vita redenta, un’anima che finalmente vedeva il volto di Dio.

Le lacrime le scesero sul volto, non di dolore ma di meraviglia. Aveva capito che la preghiera non è solo una voce che parla al Cielo, ma una mano che libera chi ancora attende la salvezza.

La nascita di una preghiera eterna

Da quel giorno, Santa Gertrude offrì ogni Messa, ogni atto, ogni sofferenza per le anime del Purgatorio.Gesù le rivelò poi un segreto ancora più grande:

“Desidero che ogni volta che si ricorda la mia Passione,tu offra il mio Sangue Prezioso al Padre,in unione con tutte le Messe celebrate nel mondo,per amore di coloro che non vedono ancora la mia gloria.”

Fu così che nacque una delle preghiere più amate nella Chiesa cattolica, conosciuta oggi come la Preghiera di Santa Gertrude:

“Eterno Padre,Ti offro il Preziosissimo Sangue del tuo divin Figlio, Gesù,in unione con tutte le Messe celebrate oggi nel mondo,per tutte le anime del Purgatorio,per i peccatori ovunque,per i peccatori della Chiesa universalee in particolare per quelli della mia famiglia.”

Secondo la tradizione, questa preghiera — che rappresenta il cuore della visione di Santa Gertrude sulle anime del Purgatorio — è accompagnata dalla promessa di Gesù che ogni sua recita libera molte anime dalla purificazione.

Gertrude insegnava che ogni parola detta con amore è come una goccia del Sangue redentore di Cristo che cade sul fuoco del Purgatorio e lo trasforma in luce.

Il 2 novembre: un giorno in cui il Cielo si apre

Per molti, il 2 novembre, giorno della Commemorazione di tutti i fedeli defunti, è un tempo di silenzio e malinconia. Ma per Santa Gertrude era tutt’altro: un giorno di speranza, un giorno in cui il Cielo si apre e la misericordia di Dio scende sulla terra.

Nella sua visione, la santa vide le anime ascendere in una processione luminosa, accompagnate dagli angeli che le conducevano verso l’eternità.Capì che quel giorno non era un giorno di morte, ma di passaggio, un momento in cui l’amore di Dio abbatte la distanza tra il mondo visibile e l’eternità.

Gesù le confidò:

“Quando la Chiesa prega in comunione per i defunti,le porte della mia misericordia si spalancano.È allora che la giustizia e l’amore si incontrano,e l’anima, purificata, trova la pace.”

E aggiunse parole che suonano ancora oggi come un invito per ciascuno di noi:

“Molti dimenticano che la mia misericordia è più forte del tempo.Anche le anime dimenticate, quelle per cui nessuno prega più,non sono dimenticate da Me.Io le visito attraverso il cuore di chi ama.”

Un messaggio che attraversa i secoli

A distanza di ottocento anni, le parole e le visioni di Santa Gertrude conservano una forza sorprendente. Ci ricordano che l’amore non conosce confini e che ogni gesto di fede, anche il più piccolo, può cambiare il destino di un’anima.Ogni preghiera per i defunti, ogni candela accesa, ogni Messa offerta diventa una perla luminosa su quella tavola d’oro che la santa vide davanti al trono di Dio.

Forse, mentre leggiamo queste parole, qualcuno — un parente, un amico, o un’anima che abbiamo amato — attende proprio la nostra preghiera.Forse il Cielo stesso aspetta che pronunciamo una sola frase:

“Gesù, dona la tua luce alle anime del Purgatorio.”

Perché l’amore, quando prega, non rimane mai sulla terra: sale come una scintilla fino al cuore di Dio.

 
 
 

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